Monitoraggio della qualità dell’aria e rilevamento di CO in una discarica controllata
Questo progetto coinvolge gli studenti nell’utilizzo di droni e sensori ambientali per la gestione avanzata delle infrastrutture urbane. I partecipanti utilizzano un drone dotato di un sensore BME680 e di un sensore di gas MQ7 presso la discarica controllata per rifiuti urbani di Monteschiantello, a Fano, gestita da Aset S.p.A., l’organizzazione locale responsabile della gestione dei rifiuti. Storicamente, le discariche a cielo aperto rappresentavano gravi rischi per la salute umana e per gli ecosistemi a causa del rilascio incontrollato di gas serra e percolato tossico. Le moderne discariche controllate risolvono questa problematica attraverso sistemi di contenimento chiusi progettati per isolare i rifiuti dall’ambiente circostante. Tuttavia, l’ispezione di vaste aree collinari alla ricerca di micro-perdite diffuse utilizzando strumenti tradizionali a terra è un’attività lenta e logisticamente complessa. L’integrazione di un sensore per la qualità dell’aria su un drone consente agli studenti di mappare in tempo reale l’efficienza della copertura superficiale del terreno e l’integrità delle reti di estrazione energetica, confrontando direttamente i dati di telemetria del volo con la rete permanente di monitoraggio a terra dell’impianto. La misurazione della qualità dell’aria e la rilevazione dei livelli di CO tramite sensori a terra richiedono spesso numerosi sopralluoghi e lunghi periodi di lavoro in terreni potenzialmente pericolosi (superfici industriali instabili o celle di discarica con forte pendenza). Questi metodi tradizionali sono lenti e possono coprire soltanto aree limitate. Gli studenti configurano un sistema di registrazione della qualità dell’aria, lo collegano al drone, pianificano un percorso di volo strategico e conducono le operazioni del velivolo. Le considerazioni relative alla sicurezza vengono integrate frequentemente nelle attività operative. Questo processo permette agli studenti di visualizzare “l’impronta ambientale” nascosta di una moderna struttura di gestione dei rifiuti, valutando al contempo le misure ingegneristiche di protezione progettate per salvaguardare la comunità locale nel lungo periodo. Poiché le moderne infrastrutture per la gestione dei rifiuti sono rigorosamente standardizzate dalle direttive ambientali dell’Unione Europea (come la Direttiva Discariche UE), le zone operative, le reti di tubazioni e i protocolli di monitoraggio presenti nell’impianto di Monteschiantello sono simili a quelli presenti in quasi tutte le discariche controllate europee. Gli enti di formazione professionale (VET) possono facilmente replicare questo percorso didattico a livello locale richiedendo la “Mappa del Monitoraggio Ambientale” standard alle autorità regionali competenti nella gestione dei rifiuti. Inoltre, utilizzando hardware di rilevamento a basso costo e open source.