Monitoraggio dei rifiuti fluviali
Questo progetto invita gli studenti a esplorare come i droni possano supportare il monitoraggio dei rifiuti fluviali e dei detriti galleggianti lungo il corso d'acqua. Le attività didattiche utilizzano un drone DJI Mini 4 Pro per osservare i fenomeni di inquinamento da una prospettiva aerea ad alta risoluzione, raccogliendo dati spesso impossibili da ottenere attraverso le tradizionali indagini effettuate dalle rive dei fiumi o dalle coste. L'inquinamento ambientale, in particolare quello causato dai rifiuti marini, influisce significativamente sulla biodiversità, sulla qualità dell'acqua e sulla salute umana. I fiumi agiscono come "nastri trasportatori", trasferendo i rifiuti dalle aree interne verso l'oceano. Il monitoraggio di questi flussi di detriti, con metodi tradizionali, richiede spesso campionamenti manuali complessi effettuati da imbarcazioni o percorsi lungo aree difficili e pericolose. La tecnologia dei droni offre un metodo più sicuro e completo per analizzare questi punti critici di accumulo degli inquinanti, consentendo una rapida quantificazione dei rifiuti su vaste aree. Gli studenti si esercitano nella pianificazione di missioni di mappatura precise e nell'utilizzo del drone per acquisire immagini con valore scientifico. Il progetto stimola una riflessione approfondita sul ruolo degli strumenti digitali nella tutela dell'ambiente e nell'economia circolare. Gli studenti valutano come i droni possano contribuire all'individuazione delle fonti di inquinamento senza interferire con gli ecosistemi fluviali e/o con le attività marittime. Particolare attenzione viene dedicata alle normative aeronautiche, alla sicurezza e alla gestione etica dei dati. Questa esperienza crea un collegamento tra ingegneria digitale e scienze ambientali, aiutando gli studenti a comprendere come l'osservazione sistematica e l'analisi dei dati possano sostenere strategie efficaci di contrasto all'inquinamento globale causato dalla plastica.